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Laboratorio LA CRETA AL BUIO a Sassari e Napoli: doppia data con il maestro Tagliaferri



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Da ostacolo, il buio diventa terreno fertile dove le opere del maestro Felice Tagliaferri prendono forma. “Mi sono diplomato come maestro d’arte presso l’istituto d’Arte di Ancona e alcuni anni dopo sono arrivate le prime collaborazioni di prestigio”. Nel 2006, ha inaugurato la prima scuola di arti plastiche al mondo diretta da uno scultore non vedente. Si chiama “Chiesa dell’Arte”, non ha una sede fissa, ma è itinerante. Tra i posti in cui ha insegnato, vi sono il museo Guggenheim di Venezia, i Musei Vaticani e l’Accademia di Brera. “I miei allievi sono tutti coloro che vogliono approcciarsi all’arte, guardandola con le mani”, spiega con orgoglio.

arti. /Felice Tagliaferri, lo scultore cieco che dà forma ai sogni/ - Michela Taeggi e Linda Marino -


"Io insegno la scultura a delle persone: tra loro ci sono ciechi, come disabili motori e normodotati. Ho lavorato anche con ragazzi tetraplegici, che non potevano muovere né braccia né gambe: per scolpire usano il naso, la bocca, a dimostrazione che nulla è impossibile se si ha una forte motivazione.. "Ho deciso di scolpire il mio Cristo Ri-velato per ribellarmi a chi non mi ha permesso di toccarlo"

In Italia esiste una produzione da parte dei ciechi, ma è ancora molto limitata. Di scultori ce ne sono quattro o cinque, alcuni molto bravi, ma non riescono a vivere della loro arte. Tutto questo non fa che rafforzare stereotipi negativi sui limiti legati alla disabilità, quando di fatto è vero il contrario: la mia storia e quelle di tanti altri dimostrano che, se c'è una forte volontà, tutto è possibile. Anche a livello di musei siamo ancora al grado zero. Se si escludono l'Anteros di Bologna e il museo tattile Omero di Ancona, non c'è praticamente nulla. Dal canto mio, col tempo ho cercato di rendere le mie opere sempre più ricche dal punto di vista tattile: nelle teste di cavallo che ho scolpito, ad esempio, la consistenza dei dettagli è assolutamente realistica. Toccandole, si ha la sensazione di avere tra le mani una criniera, delle orecchie, un muso."

Felice Tagliaferri

Felice Tagliaferri

 
 
 

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