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formazione "IL RAP NELL'EDUCAZIONE COME LUOGO DI APPRENDIMENTO" con Kento - attestato MIUR

Aggiornamento: 6 dic 2023

contatti: 3474728611 whatsapp francesco.bianchi@progettograf.it


INFORMAZIONI su PROGRAMMA, OBIETTIVI E METODOLOGIE DEL CORSO

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6 e 7 Aprile: un corso di Francesco Kento organizzato e promosso da Progetto GRAF presso Matemù Spazio Giovani e Scuola d'Arte del CIES Onlus


Rap Revolution: Problemi ed opportunità nel genere musicale più amato ed odiato al mondo Un corso di Francesco “Kento” Carlo


INTRODUZIONE

Il rap è la colonna sonora dei bambini e ragazzi di oggi. Sono nati nel momento in cui questo genere musicale era già una certezza. E’ la loro musica, il loro linguaggio, il loro immaginario. Per questo motivo può risultare anche un ostacolo alla comunicazione con gli adulti che siano essi insegnanti, educatori, OEPAC, assistenti sociali, genitori e chiunque si relazioni con loro. Quando di un linguaggio non conosciamo gli strumenti e i simboli è normale sentirsene non solo tagliati fuori ma soprattutto essere vittima di pregiudizi e di incomprensioni riducendo una “possibilità educativa” in un terreno di scontro anziché di confronto.

L’idea di questo corso nasce proprio dal desiderio di fornire agli educatori, nel senso più esteso del termine, la possibilità di dialogare con i ragazzi attraverso una lingua che i più giovani conoscono molto meglio degli adulti. Non è necessario spiegare a un dodicenne che cosa è una barra. Per un insegnante non è per forza un concetto scontato.

Perché è importante colmare questo divario di conoscenza? Ci sono almeno due motivi evidenti. Anzitutto comprendere l’immaginario dei nostri studenti ci permette di cogliere il sottotesto delle loro giornate, ci consente di ideare laboratori nuovi e di affrontare una serie di dibattici pubblici che negli ultimi anni sono sempre più frequenti. Il secondo motivo: almeno in questo ambito, si rovesciano i ruoli tra chi sa e chi deve essere istruito, un ribaltamento tra insegnante e discente. Questa dinamica delicata va saputa gestire ed affrontare piuttosto che evitarla o combatterla.


Programma e argomenti trattati:

Giorno 1 - Introduzione al Rap e alle sue potenzialità didattiche

Il corso inizia con un'immersione nel mondo del rap e la scoperta di come questo genere musicale possa rappresentare un potente strumento educativo per i giovani. Si inizia con una panoramica sulle origini e l'evoluzione del rap, esplorando la sua storia dalle radici nelle comunità afroamericane fino a diventare un fenomeno culturale globale. Si discute anche dell'importanza sociale del rap e del suo impatto significativo sulla cultura giovanile.

Successivamente, ci si addentra nell'analisi testuale e linguistica del rap. Si esamina la struttura e la metrica delle liriche rap, esplorando l'uso del linguaggio e delle metafore. Si condividono esempi significativi di testi e si conduce un'analisi collettiva per approfondire la comprensione.

Si conclude la giornata esplorando il rap come strumento di inclusività. Si analizza come il rap possa fungere da ponte culturale e si esplorano approcci inclusivi nel contesto educativo. Viene proposta una piccola attività pratica serale: trova una canzone rap che ti piace e dicci perché.


Giorno 2: Applicazione Pratica e Sviluppo delle Competenze

La giornata si concentra sull'applicazione pratica delle conoscenze acquisite. Si inizia con la costruzione di competenze attraverso l'insegnamento del rap, esaminando lo sviluppo delle competenze linguistiche, creative e critiche. Si svolge un'attività pratica in cui si lavora insieme per abbozzare un breve brano rap, applicando le tecniche apprese.

Nel pomeriggio, si affronta il ruolo del rap nell'educazione, esplorando come questo possa essere un mezzo educativo potente. Si mettono in luce esperienze positive e progetti educativi basati sul rap, fornendo spazio per la discussione e lo scambio di idee tra i partecipanti.

Infine, si esplora il rap come mezzo di espressione e consapevolezza sociale. Si discute del ruolo del rap nell'espressione delle emozioni e delle sfide giovanili, concentrandosi su come creare consapevolezza sociale attraverso questo genere musicale. Si collabora alla progettazione di progetti sulla consapevolezza sociale che possono essere implementati nelle scuole.

Si conclude il corso con esercitazioni e giochi pratici. Si terranno riflessioni finali, si pianificheranno le prossime fasi e verranno consegnati i certificati di partecipazione.

Il programma potrà variare a seconda delle esigenze e delle richieste dei partecipanti.



Testi consigliati:

Francesco “Kento” Carlo – Barre – Rap, Sogni e Segreti in un Carcere Minorile (minimum fax) Francesco “Kento” Carlo – Te Lo Dico In Rap (Il Castoro)


Biografia del docente:

Rapper e scrittore di Reggio Calabria. Fa parte dei Kalafro, collettivo rap/reggae molto legato alla terra di origine, il cui LP “Resistenza Sonora” (2011) è passato alla storia come il primo disco “prodotto dalla mafia”, appunto perché finanziato con i proventi dei beni sequestrati ai boss. Nel 2014 si reca in Palestina nell’ambito di Hip Hop Smash The Wall, progetto di collaborazione militante con artisti della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. In quest'occasione, inaugura il proprio seguitissimo blog sulle pagine del Fatto Quotidiano, dove scrive di musica, cultura, attualità e politica. Nel frattempo, inizia un lavoro di ricerca sul rapporto tra rap e poesia, che lo vede impegnato nella LIPS – Lega Italiana Poetry Slam. Sempre nel 2014 vede la luce l’album blues/rap “Radici”, che si aggiudica il Premio Cultura Contro le Mafie. Nello stesso periodo, inizia un percorso di docenza presso istituti penali minorili (Roma, Firenze, Bari, Torino, Catanzaro, Cagliari…), scuole e comunità di recupero dalle dipendenze, tenendo una serie di laboratori di scrittura e poesia dedicati in particolar modo ai ragazzi a rischio. Nel 2016 escono il nuovo album, Da Sud, e il libro Resistenza Rap: una cronaca degli anni di viaggi, impegno e musica, il racconto della strada più difficile – ma anche più vera – che porta al palco. Nello stesso anno è ospite speciale del Premio Tenco sul palco del Teatro Ariston a Sanremo. Nel 2017 Kento diventa il primo rapper italiano a esibirsi sul main stage di Umbria Jazz e viene premiato per il suo impegno a Cinisi, in occasione dell’anniversario dell’uccisione di Peppino Impastato. A dicembre dello stesso anno riceve un riconoscimento anche da parte dall’ANPI (Associazione Partigiani) per il lavoro sul ricordo della lotta di Liberazione tramite la musica. Nel 2018, Resistenza Rap viene tradotto e pubblicato negli Stati Uniti, con l’autore impegnato in una serie di date di presentazione oltre oceano. Nel 2020 pubblica “Te Lo Dico In Rap”, il primo libro italiano sull’Hip-Hop dedicato specificamente ai bambini e ragazzi e conduce su Rai Gulp “Entra Nel Cerchio”, serie dedicata a spiegare a raccontare la cultura Hip-Hop al grande pubblico. Nel 2021 esce BARRE – Rap, Sogni e Segreti in un Carcere Minorile, il suo ultimo libro, edito da minimum fax. Nel 2022 pubblica l’EP “Neanche Per Sbaglio”, collabora con l’associazione Antigone per la serie “Keep It Trill”, dedicata al ruolo della musica nel mondo della detenzione minorile in Italia e, sullo stesso tema, scrive e dirige la serie “Barre Aperte”, trasmessa in 8 puntate su Repubblica TV. Nel 2023 pubblica il suo primo podcast “Illegale” (Emons Record) e l’album Kombat Rap, e viene premiato come “Best Of The Web” per la serie Barre Aperte dall’Hip Hop Cine Festival.


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