COMUNICAZIONE NON VIOLENTA e EDUCAZIONE GENTILE: strumenti necessari per una ripartenza non facile

  • dal progetto di formazione e crescita personale "BIMBI PER MANO" curato e ideato dalla dott.ssa Solidea Bianchini

Non possiamo certo visualizzare, sin da ora, i primi giorni della ripartenza come momenti di serenità e di facile convivenza, sia tra colleghi che tra conduttore e utente.

Non ci sentiamo sicuramente nella condizione di poter fornire delle facili indicazioni da seguire per attraversare - nel modo meno indolore possibile - questa delicata fase che ci rimetterà nuovamente gli uni vicini agli altri, ognuno con un mutato bagaglio di emozioni, pensieri e riflessioni costruitesi in questi mesi di allontanamento dalla propria routine di lavoro.

Possiamo, però, tentare di lasciarci guidare dalla comunicazione efficace e non violenta, dal paradigma pedagogico dell' "EDUCAZIONE GENTILE" per provare, insieme a colleghi e utenti, a limitare quanto più possibile gli effetti negativi, sia a livello emotivo che psicologico, di questo lungo periodo di incertezza che potrebbe ripercuotersi sul gruppo-lavoro nella fase iniziale di ripresa delle attività.


1)Una comunicazione è efficace se…

• Sono consapevole della mia identità

• Metto la mia identità in relazione all’interlocutore

• Il contenuto della comunicazione è comprensibile e compiuto

• C’è congruenza tra gli aspetti verbali e non verbali

• Uso correttamente il canale utilizzato

• Utilizzo il contesto in modo appropriato

• L’obiettivo è pertinente

• Lo stile è congruente



2)La Comunicazione efficace…può essere anche GENTILE!


Non ci si impone… perché non si desidera porsi in una situazione di superiorità

Si propongono più alternative…lasciando all’interlocutore la possibilità di scegliere

Si crea un clima disteso… così l’altro si sentirà a suo agio

Si rispetta ogni differenza…di genere, di età, di ceto, di razza perché siamo aperti al confronto

Non si usano affermazioni squalificanti… perché vogliamo comunicare non confliggere!


3)La comunicazione non violenta è’ una comunicazione paritaria e include:

- OSSERVAZIONE

- SENTIMENTI

- BISOGNI

- RICHIESTA


4) La comunicazione non violenta è prima di tutto una comunicazione interiore

- OSSERVAZIONE

Io osservo la situazione in modo il più possibile oggettivo, cerco di comprendere cosa stia accadendo e quali siano le azioni senza attribuire intenzioni agli altri e senza emettere giudizi.

- SENTIMENTI

Mi concentro su quello che sto provando, quali siano con esattezza le emozioni dando loro un NOME e sottraendo, strato dopo strato, i miei ARGOMENTI interiori ed arrivando ai FONDAMENTI.


La comunicazione non violenta E’ una comunicazione autentica, trasparente e rispettosa

- BISOGNI

Ascolto il mio bisogno, cerco di comprenderlo, lo identifico e lo comunico al mio interlocutore cercando di farlo con onestà e chiarezza

- RICHIESTA

A seguito della dichiarazione del mio bisogno formulo una richiesta che sia comprensibile, rispettosa, congrua rispetto al bisogno e che non assuma i contorni di una pretesa


5) I benefici della CNV (comunicazione non violenta)

• Siamo più consapevoli di ciò che percepiamo, sentiamo e desideriamo.

• Le nostre parole diventano consapevoli e siamo in grado di esprimerci meglio.

• Siamo in grado di specificare i comportamenti e le condizioni che ci riguardano.

• Siamo in grado di comunicare concretamente ciò che vogliamo e di cui abbiamo bisogno.

• Siamo più in grado di ascoltare e connetterci agli altri.


QUESTO è PARTE DEL PROGRAMMA DI FORMAZIONE "BIMBI PER MANO" - EDUCAZIONE GENTILE e SCUOLA CHE LASCIA IL SEGNO - curato e ideato dalla dott.ssa Solidea Bianchini. maggiori info al link https://www.progettografroma.com/bimbi-per-mano




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