Perché questa formazione? per "mettersi in discussione e non offrire soluzioni semplicistiche"

Denise, dopo aver concluso il suo ciclo di incontri, ci manda un messaggio molto significativo...

"Si è concluso ieri il percorso di formazione esperienziale sulla gestione dei comportamenti oppositivi nei contesti educativi. Ognuno di noi è consapevole del proprio nuovo inizio, abbiamo intercettato compreso e deciso di gettare ciò che era stato finora non funzionale. Grazie a Solidea Bianchini abbiamo fatto la nostra valigia, ordinato e riordinato la nostra cassetta degli attrezzi in modo da poter rispondere al "casino" della rigidità socio-ambientale del nostro contesto educativo con più strumenti a disposizione. E gettato nel nostro cestino l impostazione predefinita suggerita e consolidata che mira a contenere e non ristrutturare; rispondente ai bisogni degli adulti e non dell'infanzia, esercitando i bambini a nuovi automatismi che li renderanno autonomi e liberi di scegliere tra le opportunità che gli offriamo, la via più rispettosa del loro sentimento e della convivenza. Condividere le nostre esperienze e analizzarle insieme ci ha permesso di vedere nuove prospettive ed individuare future strategie. Grazie di cuore ai miei compagni di viaggio, a Solidea Bianchini che ci ha ricordato che i bimbi sono pirati entusiasti di scoprire e conoscere che devono pian piano far della loro zattera una imbarcazione solida e sicura. A tutti coloro che hanno pensato progettato ed implementato questa formazione esperienziale online in modo da raggiungere varie aree di Italia e trasferire l'importanza della rete, il sistema educativo riguarda tutti NOI, lo spazio che pensiamo e dedichiamo ai nostri bambini farà di loro agenti pensanti di cambiamento.

Mettetevi in discussione adulti, e partecipate ad una esperienza come questa che segna ed insegna ad essere adattivi e creativi, semplificate la complessità, dando semplici regole condivise, non offrite soluzioni semplicistiche orientate a rispondere ai vostri bisogni compromessi, piuttosto che ai loro".

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