Insegnanti, educatori, psicologi, genitori e studenti guidati dal maestro Felice Tagliaferri

Aggiornato il: mar 20


"Io insegno la scultura a delle persone: tra loro ci sono ciechi, come disabili motori e normodotati. Ho lavorato anche con ragazzi tetraplegici, che non potevano muovere né braccia né gambe: per scolpire usano il naso, la bocca, a dimostrazione che nulla è impossibile se si ha una forte motivazione." Felice Tagliaferri - noto scultore non vedente, docente/formatore, fondatore della prima scuola di arti plastiche diretta da un artista non vedente


Attraverso l'acquisizione di nuove competenze, con una voglia in più di crescere professionalmente e umanamente, l'arte diventa strumento di inclusione e mezzo impegnato nella comunicazione, nel processo di comprensione dell'altro, in una nuova forma esplorativa della scultura, nella costruzione di nuove e possibili proposte didattiche, terapeutiche, ludiche adatte ai bisogni e alle condizioni specifiche dei nostri utenti.(studenti, pazienti, alunni disabili e non)...


Una #formazione esperienziale e un'esperienza di crescita #professionale e personale per #educatori, insegnanti di sostegno, #arteterapeuti, #psicologi, #studenti, #artisti e artigiani, genitori, studenti...per: - acquisire uno strumento "altro" di ausilio all'apprendimento, di comunicazione e di interazione da portare con sé nei propri contesti professionali ed educativi, immaginando, insieme, percorsi per una nuova #didatticainclusiva - acquisire tecniche di lavorazione e #scultura, entrando in contatto con una nuova forma esplorativa dell'arte. - sperimentare un incontro con quella parte di noi con la quale entriamo meno spesso in contatto, approcciando un diverso percorso di #crescitapersonale .

- fornire solide basi teoriche di riferimento che consentano di declinare il concetto di laboratorio nei vari contesti

• Scoprire il proprio talento creativo e liberare il bambino artista che alberga sopito dentro ognuno di noi

• Offrire ai partecipanti tutti gli strumenti organizzativi per personalizzare l’offerta laboratoriale più adatta al proprio contesto di riferimento ( familiare, professionale, scolastico)

• Fornire strategie operative che favoriscano negli adulti impegnati nella realizzazione delle attività la serenità e l’efficacia e negli utenti l’adeguato spazio di libertà espressiva

• Fornire agli allievi con varie disabilità strumenti idonei per utilizzare le proprie capacità

• Far sperimentare al docente forme di disabilità e spingere all’identificazione e all’empatia

Una #formazione esperienziale e un'esperienza di crescita #professionale e umana che cercano, stimolando pensiero alternativo e riflessione, di "far assaporare", anche solo per un attimo, il gusto di accordarsi per realizzare un racconto condiviso...la formazione che diventa - oltre al momento di acquisizione di nuovi strumenti di lavoro, conoscenza e riconoscimento di attestati e diplomi - anche, e soprattutto, il pretesto per alimentare lo sforzo di incoraggiare le persone a ri - allenare la capacità di un ragionamento complesso. Un nuovo paradigma educativo, didattico e relazionale per costruire, insieme, un "pensiero critico", autonomo e indipendente, che smetta di accettare lo sbandieramento di soluzioni semplicistiche a temi complessi, luoghi comuni, stereotipi, e generalizzazioni. Un modello di ragionamento e confronto non più in funzione divisiva e conflittuale ma in funzione comunitaria e solidaristica. Lavorare e formarsi per abituare la mente al tentativo di "vedere oltre" - a prescindere da quali e quanti risultati o evidenti cambiamenti tutto questo porterà - perché siamo convinti che questo ci faciliti nel far fronte alle conseguenze di ciò che sappiamo essere difficile da cambiare. Da tutto questo, secondo noi, nasce automaticamente la responsabilità, la consapevolezza,ed un approccio sensibile ed empatico al giudizio ragionevole e coscienzioso, che ci porta ad abbracciare il funzionamento di una comunità composta, meravigliosamente, da persone tutte diverse le une dalle altre.


Competenze sulle quali lavoreremo:

• Progettazione-organizzazione situazioni apprendimento

• Supporto al benessere studenti

• Favorire una valutazione più formativa che normativa

• Lavorare in gruppo, team teaching

• Aumentare le capacità di fare ricorso ai metodi attivi, ai percorsi di progetto, al lavoro per problemi aperti e situazioni-problemi, sviluppare competenze e transfert di conoscenze

• Mantenere costantemente gli alunni e gli insegnanti al centro dell’azione pedagogica


Il maestro Felice Chiesa dell'Arte, noto scultore non vedente, docente/formatore, fondatore della prima scuola di arti plastiche diretta da un artista non vedente. Il maestro collabora con il Museo tattile statale Omero, il museo di arte contemporanea a Roma, i Musei Vaticani, l'Accademia di Brera, il museo Guggenheim a Venezia, dove tiene corsi e laboratori anche per bambini. Ricordiamo la sua partecipazione al TEDEX di Bologna, insieme all'organizzazione e gestione del primo simposio di scultura del marmo per persone non vedenti in cooperazione con il Comune di Carrara. I destinatari del suo metodo di insegnamento sono anche Scuole e Istituti, insegnanti di sostegno, terapisti, per far sperimentare la condizione della disabilità e grazie ad una mano esperta e sapiente provare a capire che - come ricorda il maestro Felice Tagliaferri - "non esistono abili e disabili, tutti hanno le loro disabilità e tutti possono trovare le proprie abilità". Questo è, quindi, anche il momento per riflettere su idee per nuove proposte didattiche. Il maestro Felice Tagliaferri tiene corsi di formazione per educatori, insegnanti, artisti, artigiani, terapisti, studenti a Roma con#progettografpresso#Matemù/CIES ONLUS.


Commenti, sensazioni, riflessioni di chi è stato con noi...


💑Esco da quest'aula con una maggiore consapevolezza di come si può sentire un disabile in certi momenti 👩‍❤️‍👩Ho sperimentato il modo migliore anche per imparare a stare di più sulle cose e a guardare con un occhio diverso dandole la giusta importanza. Entrando nella dimensione dei non vedenti, anche non avendo pratica e abilità particolari nelle varie tecniche, il tutto acquista un sapore diverso e più buono... 🟡Viviamo in un mondo dove si và sempre di corsa, dove l'importante è apparire, dove ci si dimentica di noi stessi, figuriamoci degli altri. Poi un giorno, quasi per caso, si decide di partecipare a un corso, ''La Creta al Buio'', laboratorio con il maestro Felice Tagliaferri, scultore non vedente. Immaginare, imparare a ''SENTIRE'' la creta, riuscire a ''GUARDARE'' attraverso l'esperienza tattile, ''VEDERE'', anche dentro di noi. E in questo corso, avviene qualcosa di incredibile. Gomitoli formati da fili invisibili, si srotolano e legano le une alle altre, anime e cuori di queste persone sconosciute. 💑Speranza e scoperta dell'efficacia dell'Arteterapia. Non la conoscevo molto, e devo ammettere che ha contribuito anche ad un mio benessere personale 💑Bisogna chiudere gli occhi più spesso 👩‍❤️‍👩Ho imparato che esistono altre modalità, " dettaglio, studio, passione, rispetto, creatività, tenacia, umiltà. Lasciarsi andare in dimensioni poco esplorate può spaventare ,ma accompagnati per mano può lasciare affiorare a tratti quell'istinto che guida oltre la vista 💑Momento di profonda leggerezza 💑Lascio la paura di sbagliare senza neanche averci provato 💑Mi si è aperto un mondo 👩‍❤️‍👩Rispetto alle altra volte in cui mi sono messa in gioco, questa volta sono voluta rimanere dietro le quinte,,,ho visto un gruppo bellissimo...forse all'inizio è stato un pò faticoso ma piano piano ognuna di voi ha preso sempre più sicurezza e si percepiva l'entusiasmo con cui lavorava... 💑Mi porto metodi nuovi da poter usare con i bambini disabili, convinta di quanto sia giusto e utile dar loro una chance 💑Con gli occhi non vediamo quello che realmente è 💑Mi serviranno molto le tecniche acquisite oggi, per conoscere meglio la persona disabile 👩‍❤️‍👩Mettere per un momento da parte il guardare con gli occhi mi ha permesso di sentire in maniera più forte. Il critico interiore che guarda e osserva è stato zitto e gli altri sensi hanno avuto la libertà di esprimersi, di espandersi.... 👩‍❤️‍👩Cosa ho imparato oggi? che non ci si deve arrendere di fronte all'imprevisto, trovando alternativa e trasformando "l'errore" in opportunità. Come dice il maestro Felice Tagliaferri, io posso, piano piano, spostando un pò di sabbia per volta! 💑Lascio quello che conoscevo, per osare cose nuove 💑Lascio la paura, la serietà ed una certa paura di interagire ❤"Ho sconfitto per un attimo pregiudizi e malinconia", 🧡"Mi sento svuotata di tutta quella tensione che avevo accumulato", 🧡"Provo una grande fiducia nel poter fare", 🧡"Sento di non voler mettere più in discussione la possibilità di fare", 🧡"Ho abbattuto la paura", 👩‍❤️‍👩Questi due giorni sono stati molto piacevoli, sia per le persone che ho conosciuto che per l'esperienza che ho vissuto.Lavorare in questo modo ti scarica molto e il fatto di scambiarsi le opere è stato come prendersi cura dell'altro..un gruppo fantastico 🧡"Mi sento ispirata dal voler provare da sola avendo capito il meccanismo", 🧡"Ho imparato a seguire l'impulso tattile abbandonando la razionalità", 🧡"Sento una profonda gratitudine per questo senso di unione". 👩‍❤️‍👩"Lavorare al buio per me è stato come entrare in un'altra dimensione. Ascoltare il mio lato più profondo, lasciarmi andare.Il "non vedere" mi ha permesso di non giudicare giusto o sbagliato, ma solo creare quello che poteva essere.


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