Laboratorio LA CRETA AL BUIO a Roma e in Liguria: in viaggio con lo scultore Felice Tagliaferri

6 e 7 Novembre a Roma


Dal 20 al 27 Novembre a tappe in Liguria



Laboratorio di manipolazione della creta con il maestro Felice Tagliaferri, scultore noto a livello internazionale ed unico docente/formatore al mondo di arti plastiche non vedente. Il maestro Felice Tagliaferri è il fondatore della prima scuola di arti plastiche diretta da un artista non vedente, collabora con Musei, Scuole, Università. Durante il laboratorio ci saranno dei momenti di lavoro e studio senza l’uso della vista.

per educatori, insegnanti di sostegno, genitori, arteterapeuti, psicologi, studenti, artisti e artigiani.

Possibilità infinite per #artisti e #artigiani in cerca di una nuova forma esplorativa dell'arte; per #educatori, #osa, #docenti di sostegno, #oss, #insegnanti, #terapisti che desiderano acquisire uno strumento "altro" di ausilio all'apprendimento, di comunicazione e di interazione da portare con sé nei propri contesti professionali ed educativi, immaginando, insieme, nuovi percorsi e metodologie di #didattica inclusiva, attività ludiche e educative adatte ai bisogni e alle condizioni specifiche dei nostri utenti.(studenti, pazienti, alunni disabili e non); per #genitori che vogliono sperimentare un altro punto di vista sulla disabilità e sull’inclusione; per aziende e #teambuilding che aspirano a riplasmare l’ambiente di lavoro, sperimentando una leva per scardinare i pregiudizi e le convinzioni che le esperienze personali e lavorative hanno cristallizzato.


FELICE TAGLIAFERRI La storia di Felice Tagliaferri, scultore non vedente di grande successo, è davvero incredibile. All'età di 25 anni, grazie all'esperienza formativa con lo scultore Nicola Zamboni, sperimenta concretamente la possibilità che la disabilità visiva non rappresenta un limite per le proprie potenzialità. Da qui ha inizio la sua incredibile ed intensa carriera artistica e di insegnante. Autore del famoso "Cristo Rivelato", Felice Tagliaferri gira il mondo per insegnare a educatori, docenti etc, attraverso i suoi laboratori, come far comprendere che "non esistono i disabili e gli abili, tutti hanno le loro disabilità, tutti possono trovare le loro abilità." Il maestro collabora con il Museo tattile statale Omero, il museo di arte contemporanea a Roma, i Musei Vaticani, l'Accademia di Brera, il museo Guggenheim a Venezia, dove tiene corsi e laboratori anche per bambini. Ricordiamo la sua partecipazione al TEDEX di Bologna, insieme all'organizzazione e gestione del primo simposio di scultura del marmo per persone non vedenti in cooperazione con il Comune di Carrara. I destinatari del suo metodo di insegnamento sono anche Scuole e Istituti, insegnanti di sostegno, terapisti, per far sperimentare la condizione della disabilità e grazie ad una mano esperta e sapiente provare a capire che - come ricorda il maestro Felice Tagliaferri - "non esistono abili e disabili, tutti hanno le loro disabilità e tutti possono trovare le proprie abilità".


formazione #Cretaalbuio per:


1)acquisire uno strumento "altro" di ausilio all'apprendimento, di comunicazione e di interazione da portare con sé nei propri contesti professionali ed educativi, immaginando, insieme, percorsi per una nuova #didatticainclusiva


2)acquisire tecniche di lavorazione e #scultura, entrando in contatto con una nuova forma esplorativa dell'arte.


3)Aiutare il bambino/ragazzo a far emergere e valorizzare i propri talenti, riconoscendo ed accettando anche i propri limiti, senza che siano discriminati o sminuiti. Partire dai singoli per arrivare all’unione e forza del gruppo/classe. Oltre gli stereotipi e i pregiudizi che investono e immobilizzano, affinché la vulnerabilità diventi una risorsa.


4)sperimentare un incontro con quella parte di noi con la quale entriamo meno spesso in contatto, approcciando un diverso percorso di #crescitapersonale


5)Fornire solide basi teoriche di riferimento che consentano di declinare il concetto di laboratorio nei vari contesti


6) Scoprire il proprio talento creativo e liberare il bambino artista che alberga sopito dentro ognuno di noi. " per contrastare povertà educativa, esclusione sociale, bullismo.


7) Offrire ai partecipanti tutti gli strumenti organizzativi per personalizzare l’offerta laboratoriale più adatta ai propri allievi


8)Fornire strategie operative che favoriscano negli adulti impegnati nella realizzazione delle attività la serenità e l’efficacia e negli utenti l’adeguato spazio di libertà espressiva


9)Fornire agli allievi con varie disabilità strumenti idonei per utilizzare le proprie capacità


10) Far sperimentare al docente forme di disabilità e spingere all’identificazione e all’empatia


PROGRAMMA L'esperienza di formazione esperienziale e di crescita professionale e umana, così come ideata e concepita, vuole portarci verso una nuova forma esplorativa dell'arte e permetterci di apprendere le tecniche di lavorazione della creta come mezzo comunicativo e di relazione con gli altri. Il fine ultimo è comprendere che la situazione di svantaggio può essere superata, trasformata in risorsa, ma soprattutto può rimuovere difficoltà relazionali, sviluppare una migliore integrazione, creare una maggiore autostima, determinando una positiva ricaduta sulla vita quotidiana. La scultura tattile come strumento di inclusione per immaginare la realizzazione di nuovi percorsi di apprendimento, di studio, di didattica inclusiva, di crescita personale e professionale a vari livelli e in diversi settori professionali. Attraverso l'acquisizione di nuove competenze, con una voglia in più di crescere professionalmente e umanamente, l'arte diventa strumento di inclusione e il canale tattile si trasforma in mezzo impegnato nella comunicazione, nel processo di comprensione dell'altro, in una nuova forma esplorativa della scultura, nella costruzione di nuove e possibili proposte didattiche, terapeutiche, ludiche adatte ai bisogni e alle condizioni specifiche dei nostri utenti.(studenti, pazienti, alunni disabili e non)... Il progetto intende promuovere la realizzazione di un laboratorio volto allo sviluppo della capacità tattile, sia come particolare forma esplorativa che come possibilità di creazione artistica che come ausilio all’apprendimento. Il lavoro, condotto dallo scultore non vedente Felice Tagliaferri, sarà un percorso attraverso il canale tattile che permetterà di maturare un’esperienza sensibile intensa ed autentica, in relazione alle visioni immaginifiche, interne ad ognuno, delle cose del mondo esterno. Il laboratorio didattico, prevedendo momenti di lavoro senza l’uso della vista, vuole simbolicamente ricreare la condizione di svantaggio in cui si trovano alcune persone. Sperimentare ed affrontare una situazione di disagio pone gli operatori nelle condizioni di sviluppare una maggiore percezione e consapevolezza delle difficoltà delle persone affidate alle loro cure. Il percorso vuole sostanzialmente far comprendere agli operatori quali risultati sarebbe possibile ottenere in una situazione di svantaggio, purché sostenuta e guidata da una mano sapiente e presente: un incontro al buio, quindi, con la scultura, ma principalmente un incontro al buio con l’identità sconosciuta di ciascun individuo. La peculiarità di questo percorso è determinata dalla figura del maestro scultore non vedente, che nel corso degli anni e di molteplici esperienze professionali, sia come artista che come maestro (tenendo corsi di laboratorio didattico per studenti di diverse fasce di età, nonché per adulti), ha saputo trasformare uno svantaggio in una preziosa risorsa per sé e per gli altri. Il gruppo sarà condotto alla creazione di forme scultoree attraverso immagini e suggestioni verbalizzate, in un percorso guidato volto all'esplorazione delle cromature e dei contenuti emotivi propri ad ognuno, ed al rintracciare tutti quegli elementi di coincidenza tra forme-pensiero, forme-emozioni, forme-relazioni e forme-visioni. Con particolare riferimento ai volti (il proprio e quello degli altri) si creeranno forme plastiche come ricerca della corporeità e della propria immagine poetica; si scoprirà come il canale tattile da strumento percettivo può diventare mezzo impegnato nella comunicazione.


OBIETTIVI DEL CORSO: • Fornire solide basi teoriche di riferimento che consentano di declinare il concetto di laboratorio nei vari contesti • Scoprire il proprio talento creativo e liberare il bambino artista che alberga sopito dentro ogni educatore ed insegnante • Offrire ai partecipanti tutti gli strumenti organizzativi per personalizzare l’offerta laboratoriale più adatta ai propri allievi • Fornire strategie operative che favoriscano negli adulti impegnati nella realizzazione delle attività la serenità e l’efficacia e negli utenti l’adeguato spazio di libertà espressiva • Fornire agli allievi con varie disabilità strumenti idonei per utilizzare le proprie capacità • Far sperimentare al docente forme di disabilità e spingere all’identificazione e all’empatia


COMPETENZE • Progettazione-organizzazione situazioni apprendimento • Supporto al benessere studenti • Favorire una valutazione più formativa che normativa • Lavorare in gruppo, team teaching • Aumentare le capacità di fare ricorso ai metodi attivi, ai percorsi di progetto, al lavoro per problemi aperti e situazioni-problemi, sviluppare competenze e transfert di conoscenze • Mantenere costantemente gli alunni e gli insegnanti al centro dell’azione pedagogica


PROGRAMMA L'obiettivo generale del corso, oltre che esser quello di portarci verso una nuova possibilità di creazione artistica e di forma esplorativa, è anche quello di apprendere le tecniche di lavorazione della creta come mezzo comunicativo e di relazione con gli altri, ad esempio, studenti, disabili, ecc. Il fine ultimo è comprendere che la situazione di svantaggio può essere superata, trasformata in risorsa, ma soprattutto può rimuovere difficoltà relazionali, sviluppare una migliore integrazione, creare una maggiore autostima, determinando una positiva ricaduta sulla vita quotidiana. Il progetto intende promuovere la realizzazione di un laboratorio volto allo sviluppo della capacità tattile, sia come particolare forma esplorativa che come possibilità di creazione artistica che come ausilio all’apprendimento. Il lavoro, condotto dallo scultore non vedente Felice Tagliaferri, sarà un percorso attraverso il canale tattile che permetterà di maturare un’esperienza sensibile intensa ed autentica, in relazione alle visioni immaginifiche, interne ad ognuno, delle cose del mondo esterno. Il laboratorio didattico, prevedendo momenti di lavoro senza l’uso della vista, vuole simbolicamente ricreare la condizione di svantaggio in cui si trovano alcune persone. Sperimentare ed affrontare una situazione di disagio pone gli operatori nelle condizioni di sviluppare una maggiore percezione e consapevolezza delle difficoltà delle persone affidate alle loro cure. Il percorso vuole sostanzialmente far comprendere agli operatori quali risultati sarebbe possibile ottenere in una situazione di svantaggio, purché sostenuta e guidata da una mano sapiente e presente: un incontro al buio, quindi, con la scultura, ma principalmente un incontro al buio con l’identità sconosciuta di ciascun individuo. La peculiarità di questo percorso è determinata dalla figura del maestro scultore non vedente, che nel corso degli anni e di molteplici esperienze professionali, sia come artista che come maestro (tenendo corsi di laboratorio didattico per studenti di diverse fasce di età, nonché per adulti), ha saputo trasformare uno svantaggio in una preziosa risorsa per sé e per gli altri. Il gruppo sarà condotto alla creazione di forme scultoree attraverso immagini e suggestioni verbalizzate, in un percorso guidato volto all'esplorazione delle cromature e dei contenuti emotivi propri ad ognuno, ed al rintracciare tutti quegli elementi di coincidenza tra forme-pensiero, forme-emozioni, forme-relazioni e forme-visioni. Con particolare riferimento ai volti (il proprio e quello degli altri) si creeranno forme plastiche come ricerca della corporeità e della propria immagine poetica; si scoprirà come il canale tattile da strumento percettivo può diventare mezzo impegnato nella comunicazione.


COMMENTI DI CHI E'STATO CON NOI Esco da quest'aula con una maggiore consapevolezza di come si può sentire un disabile in certi momenti Ho sperimentato il modo migliore anche per imparare a stare di più sulle cose e a guardare con un occhio diverso dandole la giusta importanza. Entrando nella dimensione dei non vedenti, anche non avendo pratica e abilità particolari nelle varie tecniche, il tutto acquista un sapore diverso e più buono... Viviamo in un mondo dove si và sempre di corsa, dove l'importante è apparire, dove ci si dimentica di noi stessi, figuriamoci degli altri. Poi un giorno, quasi per caso, si decide di partecipare a un corso, ''La Creta al Buio'', laboratorio con il maestro Felice Tagliaferri, scultore non vedente. Immaginare, imparare a ''SENTIRE'' la creta, riuscire a ''GUARDARE'' attraverso l'esperienza tattile, ''VEDERE'', anche dentro di noi. E in questo corso, avviene qualcosa di incredibile. Gomitoli formati da fili invisibili, si srotolano e legano le une alle altre, anime e cuori di queste persone sconosciute. Speranza e scoperta dell'efficacia dell'Arteterapia. Non la conoscevo molto, e devo ammettere che ha contribuito anche ad un mio benessere personale Bisogna chiudere gli occhi più spesso Ho imparato che esistono altre modalità, " dettaglio, studio, passione, rispetto, creatività, tenacia, umiltà. Lasciarsi andare in dimensioni poco esplorate può spaventare ,ma accompagnati per mano può lasciare affiorare a tratti quell'istinto che guida oltre la vista Momento di profonda leggerezza Lascio la paura di sbagliare senza neanche averci provato Mi si è aperto un mondo Rispetto alle altra volte in cui mi sono messa in gioco, questa volta sono voluta rimanere dietro le quinte,,,ho visto un gruppo bellissimo...forse all'inizio è stato un pò faticoso ma piano piano ognuna di voi ha preso sempre più sicurezza e si percepiva l'entusiasmo con cui lavorava... Mi porto metodi nuovi da poter usare con i bambini disabili, convinta di quanto sia giusto e utile dar loro una chance Con gli occhi non vediamo quello che realmente è Mi serviranno molto le tecniche acquisite oggi, per conoscere meglio la persona disabile Mettere per un momento da parte il guardare con gli occhi mi ha permesso di sentire in maniera più forte. Il critico interiore che guarda e osserva è stato zitto e gli altri sensi hanno avuto la libertà di esprimersi, di espandersi.... Cosa ho imparato oggi? che non ci si deve arrendere di fronte all'imprevisto, trovando alternativa e trasformando "l'errore" in opportunità. Come dice il maestro Felice Tagliaferri, io posso, piano piano, spostando un pò di sabbia per volta! Lascio quello che conoscevo, per osare cose nuove Lascio la paura, la serietà ed una certa paura di interagire "Ho sconfitto per un attimo pregiudizi e malinconia", "Mi sento svuotata di tutta quella tensione che avevo accumulato", "Provo una grande fiducia nel poter fare", "Sento di non voler mettere più in discussione la possibilità di fare", "Ho abbattuto la paura", Questi due giorni sono stati molto piacevoli, sia per le persone che ho conosciuto che per l'esperienza che ho vissuto.Lavorare in questo modo ti scarica molto e il fatto di scambiarsi le opere è stato come prendersi cura dell'altro..un gruppo fantastico "Mi sento ispirata dal voler provare da sola avendo capito il meccanismo", "Ho imparato a seguire l'impulso tattile abbandonando la razionalità", "Sento una profonda gratitudine per questo senso di unione". "Lavorare al buio per me è stato come entrare in un'altra dimensione. Ascoltare il mio lato più profondo, lasciarmi andare.Il "non vedere" mi ha permesso di non giudicare giusto o sbagliato, ma solo creare quello che poteva essere.





COLLABORAZIONI

Dal 2001 ad oggi Felice Tagliaferri ha partecipato a numerose mostre e concorsi a livello internazionale, tiene corsi di formazione per adulti e laboratori per bambini presso Scuole e centri terapeutici in Italia e all’estero, è stato protagonista di installazioni e eventi culturali dedicati alla sensibilizzazione sul tema della disabilità.

• Felice Tagliaferri collabora con il Museo Tattile Statale Omero, il Museo di Arte Contemporanea di Roma, i Musei Vaticani, l'Accademia di Brera, l'Accademia di Roma e la Collezione Guggenheim di Venezia. • Mostra delle opere allestita presso i locali del Vittoriano a Roma, inaugurata dall’ex presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi. • Ha partecipato come relatore a diversi convegni, tra cui "Si può sorridere nel dolore" a fianco del medico clown Patch Adams. Da anni tiene laboratori didattici nelle scuole di ogni ordine e grado e dal 2007 conduce laboratori al buio di sua ideazione in collaborazione con diverse associazioni. Dal 2016 è arte-terapeuta accreditato. • Partecipazione al TEDEX Bologna Women. • Organizzazione e conduzione del primo Simposio di Scultura su marmo per non vedenti in collaborazione con il Comune di Carrara e la ditta Pemart Srl. • Nel 2014 ha partecipato a un progetto di CBM Italia Onlus che prevedeva l'avvio di un laboratorio artistico permanente alla Bethany School di Shillong, in India, durante il quale ha insegnato a un gruppo di studenti disabili e ai loro insegnanti le tecniche di lavorazione della creta. L'intero progetto è stato ripreso da Silvio Soldini e Giorgio Garini nel documentario "Un Albero Indiano • Tiene corsi di formazione per educatori, insegnanti di sostegno, arteterapeuti a Roma con l’associazione Progetto GRAF – Gruppo e Rete per l’apprendimento e la formazione • Laboratori dedicati a bambini non vedenti e ipovedenti presso i Musei Vaticani • Protagonista dell’evento Arte Senza Barriere organizzato dal Parlamento Europeo in collaborazione con Progetto GRAF in occasione della giornata mondiale della disabilità • E' tra i protagonisti del libro di Candido Cannavò "E li chiamano disabili", edito da Rizzoli nel 2005, e del libro di Mauro Marcantoni "I ciechi non sognano il buio", edito da FrancoAngeli nel 2008. Adina Pugliese gli ha dedicato un capitolo del suo libro "L'arte è utile. Comunque bella". E' stato inoltre citato su diverse testate giornalistiche e trasmissioni televisive e numerose tesi di laurea presso le Accademie d'Arte di Brera, Bologna, Urbino e Carrara e presso la Terza Università di Roma. • Collaborato con l’azienda INTESYS, web agency che si occupa di innovazione tecnologica con una particolare attenzione alle questioni etiche e sociali, contribuendo alla creazione e sviluppo di un’app per il supporto alla mobilità dei disabili. • Formazione per BUILDING BEAUTY – Master Internazionale di Architettura – • Insegnamento presso Accademia di Belle Arti di Bari. • Iniziativa “In onda con Sante e Felice” organizzata da Marinando associazione impegnata in attività che si rivolgono anche alle diverse abilità allo scopo di divulgare la navigazione a vela come pratica ludica e sportiva. • Insegnamento presso Istituto Comprensivo Statale “G. Gonnelli” in occasione del laboratorio aperto agli studenti che hanno partecipato al progetto «The dark side of the moon», dedicato al rapporto tra arte e disabilità visiva. • Realizzazione della scultura “Omaggio a Roma” alla A.S. Roma • La sua opera più importante, il Cristo Rivelato, è stata esposta presso il Museo Archeologico di Napoli, al Meeting di Rimini, nella Basilica di San Domenico di Ancona, all'OPSA di Padova, a Palazzo Tursi di Genova. • Partecipazione al film documentario "Per altri occhi" di Silvio Soldini e Giorgio Garini, vincitore del Nastro d'Argento 201




Le opere....








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